Compensazione o ulteriore cessione

Una volta acquisito il credito, tramite cessione o «sconto in fattura», i cessionari e i fornitori devono preventivamente confermare l’opzione effettuata nella «Piattaforma cessione crediti».

Dal 5 Ottobre sarà possibile annullare la scelta precedentemente effettuata.

Inoltre, per i crediti acquisiti dal 1° maggio 2022, devono comunicare, in qualsiasi momento (anche il giorno stesso dell’utilizzo del credito), la «scelta irrevocabile di fruizione in compensazione, con riferimento a ciascuna rata annuale». Naturalmente, vanno rispettati i termini di utilizzo di ciascuna rata annuale, cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento della rata stessa.

Anche se il punto 6.4 del provvedimento 3 febbraio 2022, n. 35873, parla ancora di «scelta irrevocabile di fruizione in compensazione, con riferimento a ciascuna rata annuale», dal 5 ottobre 2023, i cessionari e i fornitori dei crediti di imposta a cui è attribuito un codice identificativo univoco, che «hanno optato per la fruizione in compensazione» degli stessi, potranno chiedere l’annullamento di tale opzione per l’intero importo di una o più rate, tramite la «Piattaforma cessione crediti».

L’annullamento andrà effettuato direttamente e non tramite intermediario attraverso l’apposita funzionalità che sarà disponibile dal 5 ottobre 2023.

L’accoglimento della richiesta di annullamento comporterà, naturalmente, la riduzione del credito fruibile in compensazione e la conseguente riattivazione della facoltà di cessione. La richiesta sarà respinta limitatamente alle rate per le quali non risulti disponibile un credito fruibile sufficiente per lo stesso codice tributo e anno di riferimento.